Trattamento Acque

PIANO DI PREVENZIONE IDRAULICO-AMBIENTALE E GESTIONE DELLE ACQUE METEORICHE
Nuovi obblighi aziendali in materia di tutela delle acque dall’inquinamento
Il nuovo D. Lgs. del 3 aprile 2006, n. 152 (c.d. Testo unico sulle Acque, così come novellato dal D. Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, di riforma), all’art. 124 (rif. art. 3, L.R. Puglia del 5 maggio 1995, n° 31), obbliga tutti i titolari di attività produttive o di produzione di beni (artigianali e commerciali), che versano acque reflue industriali in pubblica fognatura o sul suolo, a richiedere l’autorizzazione, od il rinnovo (per gli esistenti), allo scarico.
Tutto ciò allo scopo di tutelare l’ambiente, nelle sue componenti (abiotiche: aria, acqua, suolo e sottosuolo e biotiche: flora e fauna), preservandolo dall’inquinamento, secondo le moderne politiche di ecocompatibilità.La mancata presentazione del piano di prevenzione e gestione delle acque meteoriche di dilavamento entro i termini di legge previsti, comporta l’applicazione della sanzione di cui all’art. 133, comma 9 del D.Lgs. 152/06.
PIANO DI PREVENZIONE IDRAULICO-AMBIENTALE E GESTIONE DELLE ACQUE METEORICHE
Nuovi obblighi aziendali in materia di tutela delle acque dall’inquinamento
Il nuovo D. Lgs. del 3 aprile 2006, n. 152 (c.d. Testo unico sulle Acque, così come novellato dal D. Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, di riforma), all’art. 124 (rif. art. 3, L.R. Puglia del 5 maggio 1995, n° 31), obbliga tutti i titolari di attività produttive o di produzione di beni (artigianali e commerciali), che versano acque reflue industriali in pubblica fognatura o sul suolo, a richiedere l’autorizzazione, od il rinnovo (per gli esistenti), allo scarico.
Tutto ciò allo scopo di tutelare l’ambiente, nelle sue componenti (abiotiche: aria, acqua, suolo e sottosuolo e biotiche: flora e fauna), preservandolo dall’inquinamento, secondo le moderne politiche di ecocompatibilità.
La mancata presentazione del piano di prevenzione e gestione delle acque meteoriche di dilavamento entro i termini di legge previsti, comporta l’applicazione della sanzione di cui all’art. 133, comma 9 del D.Lgs. 152/06.

ADOZIONE DI MISURE NECESSARIE ALLA RIDUZIONE DEI CONSUMI ED ALL’INCREMENTO DEI RIUTILIZZI IDRICI
Nuovi obblighi aziendali in materia di risparmio idrico e riutilizzo dell’acqua meteorica
Con l’entrata in vigore della Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, a decorrere dall’anno 2009 (art. 1, co. 288), in attesa dell’emanazione dei provvedimenti attuativi di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, il rilascio del permesso di costruire è subordinato alla certificazione energetica degli edifici, così come previsto dall’articolo 6 del citato decreto legislativo n. 192 del 2005, nonché delle caratteristiche strutturali degli immobili finalizzate al risparmio idrico (limitatori di flusso, wc a doppio scarico, eccetera) ed al reimpiego delle acque meteoriche per gli usi compatibili (depulviscolatori e bacini di accumulo).
Le nostre società, operanti da tempo nel settore delle problematiche ambientali, con specifiche competenze nella progettazione, costruzione e consulenza normale dei regimi autorizzatori, con risorse tecniche ed organizzative, propongono un servizio globale d’alta professionalità, grazie alla collaborazione di tecnici impiantistici specializzati a garanzia d’efficienza e funzionalità degli impianti, realizzati in base ai dati tecnici forniti ed alle reali esigenze del committente.
Tutte le attività commerciali o di produzione di beni (artigianali ed industriali), perciò, possono avvalersi della consulenza normale preventiva e dell’eventuale successivo intervento tecnico, per il trattamento delle acque di scarico (nuove realizzazioni, revamping, up-dates, eccetera).

Particolari studi, infine, sono stati svolti, sulle acque meteoriche di dilavamento e sulle acque di prima pioggia (Piano Direttore Regione Puglia – Decreto n. 191/CD/A 13 giugno 2002 – Disciplina delle acque meteoriche di dilavamento – BURP n. 80 del 27 giugno 2002) che, come noto, possono contenere carichi inquinanti pericolosi od ambientalmente pregiudizievoli e difficili da abbattere con i tradizionali metodi depurativi.
A tal proposito, quindi, possono essere consigliate le migliori ed innovative tecnologie impiantistiche (c.d. BAT) che conducono ad ottimi risultati, non solo nell’abbattimento dei polluenti, ma anche nella gestione e manutenzione degli impianti (secondo minimi ingombri e non richiedendo personale specializzato ad hoc per la conduzione).
Per tutto quanto sopra esposto, dietro vostra richiesta, le nostre società sono in grado di garantirvi l’immediato intervento tecnico consigliandovi, professionalmente, per la migliore risoluzione mercatale (prezzo-qualità).

Di seguito alcune tipologie impiantistiche realizzate:

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